Girl di Shu Qi vince l'Asian Film Festival
Conclusa a Roma la 23/a edizione. Tra i premiati anche Machado, Eiamchan, Chhun, Fukada
Si è conclusa con una cerimonia di premiazione al Cinema Farnese di Roma la 23/a edizione di Asian Film Festival diretto da Antonio Termenini, l'appuntamento "che da oltre vent'anni porta nella Capitale il meglio del cinema asiatico contemporaneo, consolidandosi come un punto di riferimento in Italia" si ricorda in una nota. Vince come miglior film Girl, debutto alla regia dell'attrice taiwanese Shu Qi; il premio per la regia va al filippino Ryan Machado per Raging; miglior attrice è la tailandese Prapamonton Eiamchan per Human Resource; miglior attore è il cambogiano Piseth Chhun per Becoming Human. Nella sezione Newcomers vince Falling into Silence del giapponese Yuto Shimizu; la menzione speciale Unint va a Love on Trial di un altro cineasta nipponico, Koji Fujada che sarà in gara quest'anno a Cannes con Nagi Notes. Il riconoscimento per il film più originale va ex aequo a Two Voices into an Eco del sudcoreano Kim Kyung-rae e a Siapa Dia dell'indonesiano Garin Nugroho. L'edizione 2026 del festival ha presentato 36 lungometraggi, 18 in concorso, 9 nella sezione Newcomers, 9 fuori concorso, oltre a 10 cortometraggi, "offrendo una panoramica cinematografica - si conclude - che attraversa Thailandia, Giappone, Corea del Sud, Indonesia, Filippine, Malesia, Cina, Vietnam, Singapore, Cambogia, Hong Kong e Taiwan".
H.Lange--BVZ
