Berliner Volks-Zeitung - Cuore, nel 2025 oltre mezzo milione di procedure mini-invasive

Berlin -

NELLE NOTIZIE

Cuore, nel 2025 oltre mezzo milione di procedure mini-invasive

Cuore, nel 2025 oltre mezzo milione di procedure mini-invasive

Gise: 'coronarografia intervento più eseguito, crescono sostituzioni delle valvole'

Dimensione del testo:

Nel 2025, nei 254 laboratori di emodinamica italiani sono state eseguite oltre 520mila procedure di cardiologia interventistica: coronarografie, angioplastiche, trattamenti dell'infarto o correzione dei difetti cardiaci. È uno dei dati emersi nel corso del congresso nazionale della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (Gise) e della Fondazione Gise tenutosi nei giorni scorsi a Milano e incentrato soprattutto sul tema dei dati sanitari. "La cardiologia interventistica rappresenta una disciplina giovane e in evoluzione travolgente, dove le tecniche mini-invasive consentono di trattare patologie complesse senza aprire il torace, garantendo terapie salvavita ampiamente diffuse anche nei centri pubblici dell'intero territorio nazionale", ha commentato il presidente Gise Alfredo Marchese, direttore dell'Unità di Cardiologia Interventistica dell'Ospedale Santa Maria di Bari. "In una branca che non si ferma mai e che applica soluzioni tecnologiche sempre più avanzate, la raccolta sistematica dei numeri di attività non risponde più soltanto a un'esigenza statistica o di consuntivo annuale". Secondo i dati presentati al congresso, con 318.121 interventi la coronarografia è la procedura più eseguita; segue con 160.035 interventi l'angioplastica. Crescono i numeri degli interventi percutanei a carico delle valvole: 14.409 Tavi per la sostituzione della valvola aortica, 2.251 riparazioni o sostituzioni della valvola mitrale, 592 trattamenti sulla tricuspide. A ciò si aggiungono 4.690 chiusure del forame ovale pervio e 2.688 chiusure dell'auricola sinistra. Sono infine più di 42 mila le procedure diagnostiche, di imaging intracoronarico e valutazione funzionale. "La vera forza di questo enorme patrimonio informativo - ha concluso Marchese - sta nel dimostrare che quello che si fa ogni giorno nelle sale di emodinamica è corroborato dalla corretta pratica clinica, verificando che un paziente trattato in un ospedale italiano riceva la medesima qualità e la stessa aderenza alle linee guida europee di chi viene curato a Parigi o Londra".

F.L.Schubert--BVZ