Berliner Volks-Zeitung - In centinaia di migliaia per il Pride a Madrid, 'i diritti non si negoziano'

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In centinaia di migliaia per il Pride a Madrid, 'i diritti non si negoziano'
In centinaia di migliaia per il Pride a Madrid, 'i diritti non si negoziano'

In centinaia di migliaia per il Pride a Madrid, 'i diritti non si negoziano'

Un fiume di bandiere arcobaleno e cinquanta carrozze al grido 'dissidenza e resistenza"

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Un fiume di bandiere arcobaleno, musica, slogan e tamburi ha attraversato in serata il centro di Madrid per la manifestazione dell'Orgoglio Lgtbi+, la più partecipata d'Europa, quest'anno con lo slogan "Nelle strade con orgoglio! dissidenza e resistenza!". Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato a una sfilata con decine di striscioni e una cinquantina di carri, partita da piazza Atocha e proseguita lungo il centrale Paseo de Recolectos fino a piazza Colon, chiedendo un Patto di Stato contro i discorsi d'odio e denunciando "un'ondata reazionaria" in tutto il mondo. "Di fronte al tentativo di intimidirci, rispondiamo con l'orgoglio. Di fronte all'odio, rispondiamo con memoria e resistenza", hanno affermato gli organizzatori nel manifesto letto al termine della sfilata. Al grido "più diritti e meno odio," i manifestanti hanno ballato e marciato, chiedendo la piena applicazione della legge per i diritti Lgtbi+ e trans su tutto il territorio spagnolo, il riconoscimento delle persone non binarie e maggiori tutele per le persone intersessuali. "I nostri sono diritti umani e non si negoziano", è stato uno degli slogan più scanditi lungo il percorso, presidiato da oltre 6.000 agenti. "Almeida, tira fuori la tua bandiera" il coro intonato da decine di migliaia di persone davanti al Comune, in piazza Cibeles, rivolto al sindaco popolare José Luis Martinez Almeida, contestato per il rifiuto di esporre la bandiera arcobaleno sulle facciate delle sedi istituzionali locali. Alla manifestazione ha partecipato anche la ministra dell'Uguaglianza, Ana Redondo, che ha rivendicato il percorso compiuto dalla Spagna dalla legge sul matrimonio ugualitario alla cosiddetta "legge trans". "Oggi celebriamo una Spagna inclusiva e diversa", ha dichiarato, ricordando che, secondo il Rainbow Map 2026 di Ilga-Europe, la Spagna è il Paese europeo con maggiori garanzie per i diritti Lgtbi+. Redondo ha inoltre accusato le destre di voler frenare l'avanzamento dei diritti civili.

A.G.Meier--BVZ