Leonor ai Premi Principessa Asturie, 'la speranza contro il caos e gli estremismi'
Dall'astronauta Kock, a Patti Smith a Lionel Messi, 8 riconoscimenti nel segno del dialogo
"Disincanto sociale profondo, disuguaglianze, conflitti, estremismi, populismi, guerre tecnologiche e ibride, minacce e incertezza, tutto amplificato dai social network". E' il quadro delle sfide contemporanee tracciato dalla principessa delle Asturie, Leonor, che alla cerimonia di consegna dei premi intitolati a suo nome, ha rivendicato il valore della speranza per le nuove generazioni. "Come affronta la mia generazione una complessità simile?" si è chiesta, sottolineando che l'opera degli otto premiati "ci aiuta ad avere fiducia". La cerimonia della 46/ma edizione al Teatro Campoamor di Oviedo, è stata presieduta da re Felipe VI e dalla regina Letizia, insieme a Leonor e all'infanta Sofia. Per la prima volta la principessa ha accolto da sola i vincitori e consegnato loro le medaglie, assumendo un ruolo protagonista nella celebrazione. Tra i protagonisti, Patti Smith, premiata per le Arti, ha definito il riconoscimento "uno stimolo a trovare nuovi modi per aiutare le persone e dare speranza e stabilità alle nuove generazioni", La cantante, prossima agli 80 anni, dopo aver citato il suo celebre inno 'People have the power', ha sorpreso il pubblico cantando a cappella alcuni versi di 'Wing'. "Non aspettare la prossima missione sulla luna per rendervi conto che i vostri simili sono compagni di equipaggio". E' stato l'appello all'unità e alla fratellanza lanciato dall'astronauta statunitense Christina Koch, insignita del premio per la Concordia 2026. Kock ha ricordato il significato universale della missione spaziale, compiuta intorno alla Luna nell'aprile scorso, definendola "una missione di tutti e per tutti". I voli spaziali con equipaggio, ha sottolineato, "vanno ben oltre i confini del Paese che lancia il razzo" e possono unire le persone indipendentemente dalla provenienza, delle convinzioni politiche, dell'istruzione e delle condizioni economiche. "E' stato necessario mandare esseri umani intorno alla Luna perché questo messaggio risultasse abbastanza convincente e l'amore trionfasse". Un richiamo alla responsabilità europea è arrivato dallo storico britannico Timothy Garton Ash, premiato per le Scienze sociali, che si è rivolto direttamente a Leonor ricordando il 2005, anno della sua nascita, come un momento di straordinaria espansione della libertà, della pace e dell'integrazione europea. "Tutto ciò che abbiamo conquistato fal 1945 è oggi minacciato dalla sua stessa esistenza", ha avvertito. Per difendere un'Europa libera, ha indicato la ricerca della verità, il recupero della fiducia nella democrazia liberale e la capacità di fare team: "Il successo richiede tanto il genio individuale quanto un sofisticato lavoro di squadra" ha detto, evocando il 'tiki-taka' calcistico e Lionel Messi, premiato per lo Sport. Il valore della cultura come strumento di riflessione è emerso anche dal discorso dello scrittore britannico Julian Barnes, premiato per la Letteratura, che ha contestato l'idea di un progresso artistico inevitabile: "Non penso più che le arti siano progressive e che ogni evoluzione migliori la precedente". Le arti, ha aggiunto, possono apparire in evoluzione, ma spesso "esprimono nuovi versioni di verità antiche". Gli altri riconoscimenti sono andati allo Studio Ghibli, per Comunicazione e Umanità; a David Klenerman, Sankar Balasubramian e Pascal Mayer per la Cooperazione internazionale. "La democrazia richiede un impegno quotidiano esigente e la cura delle sue forme e delle istituzioni, per continuare a garantire la nostra convivenza", il monito di re Felipe VI nel suo discorso di chiusura. "Non termina con elezioni, come quelle che presto vivremo, dove i cittadini avranno, ancora una volta, l'altissima responsabilità di definire l'orientamento politico del nostro Paese", ha aggiunto nel riferirsi alle prossime elezioni del 29 novembre.
A.Kaufmann--BVZ