Electrolux, Acquaroli 'bene segnale di apertura ma la soluzione non soddisfa'
"L'obiettivo è la tutela dello stabilimento e della competitività di Cerreto".
"Le novità emerse durante il tavolo di confronto sulla vertenza Electrolux rappresentano sicuramente un segnale di apertura. Per la prima volta si è discusso di un nuovo piano industriale che esclude la chiusura degli stabilimenti e supera l'ipotesi dei licenziamenti unilaterali, prevedendo per il sito di Cerreto d'Esi un percorso di reindustrializzazione supportato da un advisor". Lo sottolinea il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che era presente, insieme all'assessore Tiziano Consoli, al Tavolo per la vertenza Electrolux convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza del ministro Adolfo Urso, dei rappresentanti delle Regioni coinvolte, dell'azienda e delle organizzazioni sindacali. "Tuttavia continuo a ritenere questa soluzione non soddisfacente - ha aggiunto - e ho chiesto all'azienda di riconsiderare la propria posizione, valutando la prosecuzione dell'attività produttiva Electrolux anche nello stabilimento marchigiano. Ritengo imprescindibile non perdere di vista i tre pilastri che hanno guidato la nostra azione fin dall'inizio della crisi: la tutela industriale dello stabilimento, la salvaguardia dei posti di lavoro e la difesa della competitività del territorio", ha aggiunto Acquaroli. Prossimo incontro al Mimit il 29 ottobre.
G.Herrmann--BVZ
