Decreto Bollette domani in Cdm, ma non c'è ancora il testo definitivo
Tecnici del Mase e di Chigi al lavoro sui nodi più intricati
Il decreto legge sulle bollette andrà domani pomeriggio in Consiglio dei ministri, ma non c'è ancora un testo definitivo sul tavolo del ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, che deve presentarlo. I tecnici del Mase sono ancora al lavoro con Palazzo Chigi per risolvere i nodi più intricati della misura, che dovrebbe portare a un risparmio di 2,5 - 3 miliardi di euro per famiglie e imprese. La previsione è che il lavoro di limatura andrà avanti fino all'ultimo momento. Lo apprende l'ANSA da fonti informate sul dossier. Il nodo principale ancora da sciogliere rimane l'eliminazione della tassazione europea delle emissioni Ets ai produttori di elettricità con il metano, che potrebbe essere bocciata dall'Unione europea come aiuto di Stato. Altro tema spinoso è l'accordo che la Regione Lombardia ha raggiunto con Edison e A2A per rinnovare le loro concessioni idroelettriche, in cambio del 15% dell'energia prodotta a prezzi calmierati per le imprese energivore. Il calo del prezzo dell'elettricità al quale punta il Decreto ridurrebbe i margini di profitto dei produttori e farebbe saltare l'accordo. Anche Confindustria si è spaccata sul decreto bollette, fra le industrie energivore che lo sostengono, per avere corrente più a buon mercato, e le imprese energetiche che sono contrarie, perché vedrebbero ridurre i loro guadagni. Le associazioni di categorie delle imprese piccole e piccolissime, come Confcommercio, lamentano poi che il provvedimento aiuti solo le grandi imprese, e non preveda nulla per loro.
W.Arnold--BVZ