Morfosis a Palazzo Colonna, il dettaglio fa la differenza
Trunk show del brand disegnato da Alessandra Cappiello
(di Patrizia Vacalebri) Tre giorni di trunk show negli spazi della Coffee House di Palazzo Colonna, per il brand Morfosis con il suo prêt-à-couture, disegnato dalla fondatrice del marchio, Alessandra Cappiello. Assieme alla presentazione della collezione Autunno Inverno 2026/27, Palazzo Colonna ospita "Parco 1923", con le sue essenze ispirate alla natura del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. "Questo perché - spiega la stilista - vorremmo accogliere le donne Morfosis come si faceva con le ospiti in una casa abitata da cose scelte nel tempo e amate. Abiti, dettagli, profumi. Un luogo nel quale entrare, soffermarsi, provare, lasciarsi sorprendere". La collezione è pensata come un guardaroba aperto, di capi sciolti da poter abbinare a piacimento. Capi spalla, giacche crop e bomber accanto a pantaloni, camicie e gonne, sono realizzati in tessuti pregiati, come jacquard a telaio, velluti mille righe, lane da cappotto, pelle, sete, foulard di lana e mohair. Grandi fiori, arabeschi, disegni cachemire, passamanerie e ricami danno movimento e un tocco retrò all'intera collezione. La palette cromatica sceglie i colori dell'autunno: terracotta, aragosta, cognac, viola, fucsia, verde e indaco. Un'intera capsule viene dedicata al nero. I dettagli caratterizzano l'intera collezione: bottoni vintage, passamanerie, decori inediti, finiture sartoriali, rendono ogni creazione speciale. Sono elementi che appartengono alla memoria, sottratti alla nostalgia e portati nel presente: basta un volume, una proporzione, un abbinamento inatteso perché un'eleganza di altri tempi acquisti un attitudine decisamente contemporanea. La collezione nasce a Roma dall'incontro di forme, materie e memorie diverse, che costruiscono un guardaroba aperto, fatto per essere interpretato. Capi spalla, giacche crop e bomber dialogano con pantaloni, camicie e gonne. I total look si scompongono e si ricompongono. I tessuti strutturati - jacquard a telaio, velluti mille righe, lane da cappotto e pelle, danno carattere, tenuta e profondità ai modelli. Sete, foulard di lana e mohair rispondono con movimento e morbidezza. Le trame sono generose, le finiture curate. Ci sono grandi fiori, arabeschi, motivi cashmere e paesaggi ornamentali, e accanto a loro segni grafici piu asciutti. Le produzioni sono limitate e molti capi sono pezzi unici, numerati. "Non come esercizio di esclusività - spiega la stilista - ma come conseguenza di un modo di lavorare che sceglie l'individualità, ricerca al posto della ripetizione".
H.Meyer--BVZ