Premio Bolognini, riconoscimento alla carriera a Franco Nero
Il 25 ottobre a Roma tra i premiati Garrone e Kim Rossi Stuart
Il grande cinema italiano e la memoria storica delle sue più grandi firme tornano protagonisti domenica 25 ottobre a Roma nella quinta edizione del Premio Bolognini. L'evento nasce dall'iniziativa e dalla direzione artistica di Carlotta Bolognini, nipote del regista Mauro e figlia del produttore Manolo Bolognini. In qualità di erede di questa dinastia rinnova l'impegno nel celebrare il talento e le maestranze del settore, creando un ideale ponte tra passato e futuro. "Questa quinta edizione rappresenta un traguardo emozionante e un tassello fondamentale nel percorso di valorizzazione di una tradizione di famiglia che appartiene, in realtà, a tutta la storia della nostra cultura", dichiara la direttrice artistica Carlotta Bolognini. "Mio zio Mauro e mio padre Manolo hanno dedicato la vita alla ricerca della bellezza, del rigore stilistico e del coraggio produttivo. Attraverso questo Premio non vogliamo soltanto onorare la loro memoria, ma sostenere attivamente e accendere i riflettori su chi, oggi, continua a fare cinema con la stessa straordinaria passione e dedizione". Il Premio alla Carriera andrà a Franco Nero. Nella lista dei vincitori per la sezione regia, Matteo Garrone e Stefano Reali; Simona Cavallari (attrice); Kim Rossi Stuart (attore); Luigi Rocchetti (trucco); Fratelli Cartocci (mezzi tecnici); Elide Cortesi (segretaria di edizione); Maurizio Millenotti (costumi); Nino Celeste (autore della fotografia); Massimo Vanni (stuntman, maestro d'armi); Roberto Girometti (direttore della fotografia); Chiara Colizzi (doppiaggio). Premio Speciale (alla Carriera), infine, alla poetessa e scrittrice Annamaria Farricelli. Sarà trasmesso un video-tributo celebrativo per le assegnazioni delle croci a Sad Hill - nome legato alla storia del cinema Western all'italiana - a tre destinatari italiani, pilastri fondamentali del cinema di genere e degli Spaghetti Western: Manolo Bolognini, George Eastman, Franco Nero. Il Cimitero di Sad Hill non è un vero cimitero, ma un leggendario set cinematografico all'aperto costruito nel 1966 in Spagna (nella provincia di Burgos): è la celeberrima location circolare in cui il regista Sergio Leone ha ambientato il leggendario "triello" finale del film Il buono, il brutto, il cattivo con Clint Eastwood, Eli Wallach e Lee Van Cleef.
A.Kaufmann--BVZ