Berliner Volks-Zeitung - La nuova stagione del San Carlo di Napoli guardando ai 300 anni del Teatro

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La nuova stagione del San Carlo di Napoli guardando ai 300 anni del Teatro
La nuova stagione del San Carlo di Napoli guardando ai 300 anni del Teatro

La nuova stagione del San Carlo di Napoli guardando ai 300 anni del Teatro

Il sovrintende Macciardi, 'Comincia un racconto sulle radici e la nostra storia'

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(di Luciano Fioramonti) L' apertura della stagione 2026-2027 con Luisa Miller, firmata dal regista Davide Livermore e diretta da Daniel Oren, come primo passo del percorso che nel 2037 culminerà con le celebrazioni dei 300 anni del Teatro San Carlo di Napoli. Fulvio Adamo Macciardi, sovrintendente e direttore artistico da pochi mesi del lirico partenopeo, esprime l'orgoglio di guidare ''l' istituzione musicale più antica d' Italia''presentando a Roma il nuovo cartellone, il primo della sua gestione, ai giornalisti stranieri nella sede della Stampa Estera. ''Comincia un racconto sulle radici, il senso e la storia del teatro voluto dal Re per celebrare la musica napoletana'' ha detto ricordando quanto i musicisti dell' epoca desiderassero avere commissioni per comporre opere 'site-specific'' al punto che lo stesso Mozart si rammaricò di non averne avute. Per questo la prossima inaugurazione sarà con il capolavoro di Verdi, composto nel 1849 proprio per il San Carlo, e così avverrà nel 2027-2028 con il titolo di Donizetti e nel 2028/2029 con Rossini. Il Settecento Napoletano, ''una linea musicale che durò circa un secolo fino a metà dell' Ottocento'', rappresenterà un focus di accompagnamento per i prossimi dieci anni che prenderà forma ad aprile con ''Nina o sia La pazza per amore'' di Giovanni Paisiello, diretta da Fabio Biondi, e la rara ''Otto mesi in due ore o sia Gli esiliati in Siberia'' di Donizetti (che del Teatro fu direttore per molti anni), con Fabio Mastrangelo sul podio. Tra gli 11 titoli d' opera, quasi tutti per la regia di maestri italiani, spicca a febbraio una nuova Aida - secondo Serena Sinigaglia, direttore Renato Palumbo - che a luglio impegnerà duecento persone tra orchestrali, coro, ballerini e maestranze in una tournée di due settimane in Giappone. Per la musica contemporanea il compositore Alessandro Solbiati è stato chiamato a completare La chute de la maison Usher, opera solo abbozzata da Claude Debussy, diretta da Marco Angius con la regia di Luca Micheletti. Tornano due riprese celebri, Madama Butterfly per la regia di Ferzan Ozpetek diretta da Francesco Ivan Ciampa e Il Barbiere di Siviglia firmata da Filippo Crivelli con Ottavio Dantone sul podio. Tre i titoli storici proposti per la prima volta: i Pagliacci diretti da Oren nel sontuoso allestimento di Franco Zeffirelli, Peter Grimes di Britten con la regia di Paul Curren, e La Damnation de Faust firmata da Damiano Michieletto (premio Abbiati 2017). Sul palco si esibiranno grandi voci, da Anna Pirozzi a Fabio Sartori, Carolina Lopez Moreno, Yusif Eyvazov, Luciano Ganci, Teresa Iervolino, Gregory Kunde. Oren, che è stato direttore musicale del San Carlo, torna dopo dieci anni oltre che per l' inaugurazione - con Mariangela Sicilia nel ruolo del titolo, il tenore Piotr Beczala al debutto, e Michele Pertusi - e per Donizetti anche per inaugurare la stagione sinfonica con la Nona di Beethoven. Del genio di Bonn per i 200 anni della morte saranno proposti tutti i concerti solistici per pianoforte e violino. ''Il San Carlo è con La Scala, l' Opera di Roma e il Massimo di Palermo tra i pochi teatri ad avere un Corpo di Ballo e la Scuola di ballo più antica '' ha osservato il sovrintendente sottolineando che il focus dedicato alla danza vedrà i ballerini anche in alcune opere - come Aida - e protagonisti nelle sei produzioni tra cui spiccano Lo schiaccianoci, La Zorba il Greco, La signora delle Camelie. Il Teatro si apre al territorio con un concerto a Pompei e con Tosca nell' Arena Flegrea, si lavora per portare spettacoli alla Reggia di Caserta e nelle Ville Vesuviane e a un progetto per andare con formazioni da camera nei luoghi del disagio, ospedali, centri sociali, quartieri difficili. ''Il Teatro fortunatamente sta bene anche grazie alla enorme attenzione dei tre soci fondatori, lo Stato, la Regione e il Comune'' ha concluso Macciardi rifrendosi alla grave crisi dei primi anni duemila, al commissariamento e a grandi investimenti tra il 2010 e il 2020 che hanno favorito una ''ristrutturazione straordinaria'' del San Carlo, che oggi conta circa 400 dipendenti. Il budget attuale è di 43 milioni di euro, i contributi da privati locali ammontano a 2,5-3 milioni di euro e la biglietteria assicura altri 3,5-3,8 milioni di euro. L' obiettivo è portare a due cifre la biglietteria e raddoppiare l' apporto degli sponsor puntando anche a brand nazionali.

T.Lindner--BVZ