Dalla musica araba al mondo, a Roma Anouar Brahem e il suo oud
L'artista il 2 luglio alla Casa del Jazz in un quartetto internazionale
Il musicista e compositore tunisino Anouar Brahem torna a Roma con un nuovo progetto intitolato "Dove dovrebbero volare gli uccelli, dopo l'ultimo cielo?", da un verso del poeta Mahmoud Darwish. L'artista sarà il 2 luglio alla Casa del Jazz per i concerti estivi di Summertime per proporre il suo ultimo album "After the Last Sky". Sul palco del parco di Villa Osio si susseguiranno eleganti composizioni da camera per oud - il liuto della tradizione mediorientale - violoncello, pianoforte e contrabbasso che affrontano la questione metafisica e le sue risonanze in un'epoca travagliata. Pur attingendo alle tradizioni della musica araba, Brahem ha sempre cercato di aprirsi al mondo, traendo ispirazione da molteplici culture. È in questo spirito di apertura che, per dare vita a questo progetto, intimo e universale, Brahem ha riunito un quartetto internazionale e intergenerazionale. Attorno al suo oud ecco il pianoforte del musicista britannico Django Bates, il violoncello di Anja Lechner e, soprattutto per questo tour, il contrabbasso del maestro norvegese Mats Eilertsen. L'ascolto reciproco tra i quattro musicisti infonde alle melodie del programma, valorizzate da arrangiamenti che enfatizzano il dialogo tra violoncello e oud, una profonda forza emotiva ed espressiva.
A.Winkler--BVZ