La Filarmonica della Scala jazza in piazza Duomo con Chailly e Sumino
Pubblico seduto per la quattordicesima edizione del concerto gratuito open air
Un po' teatro, un po' jazz club: piazza Duomo a Milano ieri sera si è riempita di musica con l'ormai usuale concerto gratuito per la città della Filarmonica della Scala. In un nuovo allestimento con il palco sistemato, a differenza degli anni scorsi, davanti al Duomo diventato splendida scenografia e il pubblico seduto come a teatro, ma con la possibilità anche per chi non è riuscito a prenotarsi (i cinquemila posti sono andati esauriti poco dopo l'apertura delle prenotazioni) di ascoltare anche in piedi l'orchestra diretta da Riccardo Chailly e gli echi jazz delle improvvisazionI del pianista Hayato Sumino, a suo agio nelle più importanti sale da concerto del mondo e anche online dove ha oltre due milioni di follower fra YouTube e Instagram. Per l'occasione Chailly, sul podio per 13 dei 14 concerti in piazza, ha scelto un programma 'danzante' iniziato proprio dalle danze di Aleko, opera di Rachmaninov seguite dalla vorticosa Cuban Ouverture di George Gershwin (che ha sostituito all'ultimo la suite da Storia del sacerdote e del suo operaio Balda). Poi lo spettacolo, che, diversamente dagli anni scorsi, ha come sfondo il Duomo, è proseguito con il concerto in fa maggiore per pianoforte e orchestra sempre di Gershwin con le improvvisazioni di Sumino, che poi ha regalato al pubblico come bis una sua personalissima versione di I've Got Rythm di Gershwin,10 Levels on I've Got Rhytm. Ed è rimasto sul palco anche dopo, perché si è poi prestato anche a suonare il pianoforte in orchestra per le trascinanti danze sinfoniche di West Side Story di Leonard Bernstein. Bis il Career. Presto dalla Jazz Suite per pianoforte e orchestra di Alexander Tsfasman e appuntamento al 2027.
P.Koch--BVZ
