Weekend a teatro con Montanari, Lazzareschi e Ianniello
Laganà e Papaleo si ritrovano dopo 35 anni, tra racconti e note
(di Daniela Giammusso) Tanto teatro che indaga e racconta il teatro stesso, da Shakespeare a Molière, ma anche il ritorno in scena, dopo tanta tv, di Enrico Ianniello e la gioia di ritrovarsi per due amici di lungo corso come Rocco Papaleo e Rodolfo Laganà. Sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo weekend. ROMA - Il pluripremiato drammaturgo e regista uruguaiano Gabriel Calderón firma e dirige Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III, rilettura del capolavoro Shakespeariano che affida in scena a Francesco Montanari, in cartellone all'India. Per lui, i panni di un attore di teatro, che non ha mai avuto la soddisfazione di interpretare un ruolo da protagonista, ma che ha finalmente la sua grande opportunità. A poco a poco, però, si accorge di un'inquietante affinità tra la sua vita e quella del personaggio: ambizione, rabbia repressa, sete di riscatto, opportunismo. E interpretandone il celebre monologo, ritrova in se stesso i lati oscuri del sovrano di York. Dal 22 al 26 aprile. ROMA - Amici nella vita, compagni di scena in teatro, Rodolfo Laganà e Rocco Popoleo nel 1990 debuttarono al Tenda a strisce con Gonne: un successo improvviso, con repliche e sold out per oltre un mese. Trentacinque anni dopo, i due tornano in scena insieme, alla Sala Umberto, con 70 ci da tanto, antologia dei loro migliori pezzi di questi decenni, accompagnati da una band di straordinari musicisti. Dal 23 al 26 aprile. MILANO - "Io sono il malato!", grida Argante al fratello Beraldo e alla serva Tonina. "Io sono il malato!". E se quel grido, in realtà, fosse il grido disperato di un autore teatrale che si sente messo da parte, ridicolizzato dalla società, non più di moda ne' più accettato a corte? Parte da questa intuizione Il malato immaginario che Andrea Chiodi dirige al Piccolo dall'ultimo capolavoro di Molière. Una lettura che diventa l'autoritratto di un artista di fronte ai propri fantasmi, con Tindaro Granata e Francesca Porrini protagonisti. Fino al 26 aprile. MILANO - Tre esistenze femminili si specchiano l'una nell'altra e, in modo diverso, rifiutano etichette imposte dall'esterno. Tre mondi, tre stagioni della vita scavate da lutti e assenze, ma anche da rinascite, alleanze e complicità. Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa sono all'Elfo Puccini per Carrozzeria Orfeo con Misurare il salto delle rane, dark comedy di Gabriele Di Luca ambientata in un piccolo paese di pescatori. Fino al 26 aprile. CATANIA - Quando nel 1949 Morte di un commesso viaggiatore debuttò a Broadway, l'America viveva l'ottimismo del dopoguerra: ricostruzione, boom economico, fiducia nell'ascesa sociale. Arthur Miller colse subito l'altro volto di quel mito: la brutalità nascosta dietro il successo, la solitudine di chi misura il proprio valore sulla competizione, la disperazione di chi non può fallire. Oggi, al Teatro Verga, è la regia di Carlo Sciaccaluga a portare nel presente il Willy Loman interpretato da Luca Lazzareschi e a farne ancora l'uomo che cerca ostinatamente di esistere in un mondo che non conosce più il valore dell'errore, della lentezza, della fragilità. Fino al 30 aprile. PALERMO - Quarantacinque anni dopo il terremoto dell'Irpinia e a dieci anni dalla pubblicazione, Enrico Ianniello porta anche a teatro, al Biondo, il suo romanzo, La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (ed. Feltrinelli), al tempo premiato con il Campiello e il Bancarella. Per lui, la storia prodigiosa del piccolo Isidoro, bambino felice nell'Irpinia degli anni '70. Regia di Pau Miró. Dal 24 al 26 aprile.
A.Vogel--BVZ
