Architettura del pensiero, Morgan Icardi e le Goldberg Variations di Bach
Il nuovo album del pianista, tra i più giovani direttori d'orchestra
Una sfida con quelle che possono essere comprese come ''una architettura altamente articolata del pensiero'': Morgan Icardi, pianista non ancora ventenne e tra i più giovani direttori d' orchestra del mondo, ha scelto le Goldberg Variations di Johann Sebastian Bach per il suo secondo album che esce il 17 aprile pubblicato da Musica Viva/Egea Music. Misurarsi con uno dei vertici della musica di ogni tempo, banco di prova per tanti fuoriclasse della tastiera costretti a fare i conti con la celeberrima registrazione del 1955 di Glenn Gould doppiata dalla rilettura del 1981 a più di trenta anni di distanza, è impresa che non lo spaventa. L' idea nasce proprio dal desiderio di far dialogare la musica del passato con il mondo di oggi, mostrando quanto Bach sia ancora attuale. ''In un scenario dominato dalla velocità e dalla distrazione - osserva - questa musica invita a rallentare, ascoltare in profondità e riscoprire il valore del tempo. Tutto nasce da una struttura armonica invariabile che genera una molteplicità di forme. Ogni variazione è diversa, ma tutte sono profondamente legate tra loro''. In Bach, sottolinea Icardi definendolo ''un compositore di sistemi'', ''la struttura non limita la libertà: la rende possibile. La complessità non è mai caos, ma ordine dinamico. Eseguire oggi le Variazioni Goldberg è, in questo senso, un atto di concentrazione e di resistenza. Significa scegliere di abitare il tempo, invece di consumarlo''. Morgan Icardi ha cominciato lo studio del pianoforte all'età̀ di cinque anni al Silverlake Conservatory of Music, a Los Angeles, dove ha vissuto per anni prima di tornare con la famiglia la Torino. Al pianoforte ha unito la passione per il podio diplomandosi in Direzione d'Orchestra al triennio della Scuola Civica Claudio Abbado di Milano, dove è stato il più giovane studente di sempre, e all'Accademia Italiana di Direzione d'Orchestra sotto la guida di Donato Renzetti. Nel 2022 ha vinto a Szeged, in Ungheria, l' International Ferenc Fricsay Conducting Workshop & Competition dirigendo l' orchestra sinfonica della città. Attualmente si esibisce in concerti e rassegne, alternando l'attività di direttore a quella pianistica, mentre prosegue il suo percorso di studi e di perfezionamento. Il suo primo album 'Mozart Across Boundaries' è uscito nel 2021.
O.Berger--BVZ
