

L'Ancêtre, in un cd-libro il dramma di Camille Saint-Saëns
Da Palazzetto Bru Zane nuova uscita nella collana Opera francese
Una faida tra famiglie in Corsica, sullo sfondo di morti tragiche, desideri di vendetta e passioni amorose nel pieno delle guerre napoleoniche. È lo scenario di L'Ancêtre (L'Antenata), il dramma in tre atti di Camille Saint-Saëns su libretto di Lucien Augé de Lassus che Palazzetto Bru Zane, il centro di musica romantica francese con sede a Venezia, pubblica nel nuovo cd con libro della collana Opéra Francais. Rappresentata per la prima volta all'Opéra di Monte-Carlo il 24 febbraio 1906 e dedicata al principe Albert I di Monaco, l'opera viene proposta nella incisione realizzata all'Auditorium Rainier III di Monte-Carlo l'ottobre scorso con l'Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo e il Coro Filarmonico di Tokyo sotto la direzione di Kazuki Yamada, con un cast di cantanti che comprende Jennifer Holloway, Gaëlle Arquez, Hélène Carpentier, Julien Henric, Michael Arivony, Matthieu Lécroart. I due cd sono inseriti in un libro con i testi di presentazione, un testo storico di Gabriel Fauré e il libretto in francese e in inglese. La registrazione, in uscita il 19 settembre, è disponibile in download e streaming sulle piattaforme digitali, con libretto scaricabile online. "No!", esclama ostinatamente la vecchia Nunciata, la matriarca corsa, quando la supplicano di porre fine alla faida che contrappone la sua famiglia, i Fabiani, a quella nemica dei Pietra-Nera. Nel dramma lirico composto nel 1906 Saint-Saëns mostra tutta la varietà del suo stile, intrecciando accordi debussiani, linee alla Massenet e ritmi aggressivi degni di Prokof'ev; ma, soprattutto, dà prova del senso teatrale caratteristico dell'opera francese, lasciando immaginare il successo che una tale partitura avrebbe riscosso se fosse tornata in scena. Dopo la trionfale prima a Monte-Carlo, L'Ancêtre fu rappresentata in numerose città delle Francia, del Belgio, della Svizzera e della Germania, ad Algeri (nel febbraio 1911) e al Cairo (nel febbraio 1912), prima di due riprese nel marzo 1915 nel teatro che l'aveva vista nascere per poi finire nell'oblio.
A.S.Neumann--BVZ