Berliner Volks-Zeitung - Satellite sovietico in frantumi, aumenta il pericolo di incidenti in orbita

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Satellite sovietico in frantumi, aumenta il pericolo di incidenti in orbita
Satellite sovietico in frantumi, aumenta il pericolo di incidenti in orbita

Satellite sovietico in frantumi, aumenta il pericolo di incidenti in orbita

A gennaio danni a navetta sulla stazione spaziale cinese. Nello spazio migliaia di oggetti

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Un vecchio satellite sovietico inattivo da tempo è andato in frantumi in orbita dopo una collisione con un altro detrito spaziale: un fenomeno che avviene sempre più spesso e mette a rischio l'uso dello spazio, a gennaio fu danneggiata la stazione spaziale cinese (Tiangong). A rilevare l'ultimo incidente è stata l'azienda californiana LeoLabs specializzata nella sorveglianza e tracciamento dei satelliti in orbita, che sono ormai oltre 28mila. A tenere sotto controllo le decine di migliaia di oggetti presenti nello spazio, non solo satelliti ma anche componenti di razzi e frammenti di ogni tipo e dimensione, sono da Terra reti di telescopi e sistemi radar. Vera e propria spazzatura orbitante che viaggia a velocità di decine di migliaia di chilometri orari che in caso di impatto può provocare danni anche molto gravi. Ultimo incidente in ordine di tempo è avvenuto al satellite di epoca sovietica Meteor 2-7 ma pochi mesi fa un incidente analogo aveva coinvolto il satellite spia statunitense dell'era della Guerra Fredda Usa 32. Un affollamento che risulta ben chiaro dai dati comunicati a inizio anno da SpaceX: in appena un anno ogni satellite Starlink ha effettuato oltre 40 manovre di evitamento per schivare detriti o altri veicoli spaziali. L'incidente potenzialmente più grave è però avvenuto a febbraio 2026 con la stazione spaziale Tiangong, quando la navicella di salvataggio destinata a tre dei suoi astronauti, o taikonauti, è stata danneggiata da un detrito, rendendola non sicura per il viaggio di rientro. Per ben 10 giorni, nell'attesa dell'invio di una nuova capsula, l'equipaggio è rimasto a bordo dalla stazione spaziale senza alcuna possibile via di fuga. Eppure, nonostante gli allarmi e le preoccupazioni, aziende e governi continuano a pianificare il lancio di decine di migliaia di ulteriori satelliti organizzati in vaste megacostellazioni.

D.Franke--BVZ