Berliner Volks-Zeitung - L'assenza di sesso ha frenato la biodiversità per milioni di anni

Berlin -

NELLE NOTIZIE

L'assenza di sesso ha frenato la biodiversità per milioni di anni
L'assenza di sesso ha frenato la biodiversità per milioni di anni

L'assenza di sesso ha frenato la biodiversità per milioni di anni

Ecco perché la vita animale è rimasta pressoché immutata fino alla 2° ondata evolutiva

Dimensione del testo:

Il modo con il quale si riproducevano i primi animali comparsi sulla Terra tra 635 e 539 milioni di anni fa, vale a dire in maniera asessuata per clonazione, ha frenato la biodiversità per milioni di anni. È stato solo quando l'aumentata competizione ha portato allo sviluppo della riproduzione sessuata che l'evoluzione ha potuto accelerare il suo ritmo. È quanto afferma lo studio dell'Università di Cambridge pubblicato sulla rivista Nature Ecology & Evolution, che riesce finalmente a spiegare un annoso enigma della paleontologia: perché la vita animale, dopo la sua prima apparizione, è rimasta pressoché immutata per milioni di anni, fino all'arrivo di una seconda ondata evolutiva a partire da circa 540 milioni di anni fa, la cosiddetta 'esplosione cambriana'. I due ricercatori, Emily Mitchell e l'italiano Andrea Manica, hanno analizzato i fossili degli animali più antichi conosciuti sulla Terra, risalenti a 574 milioni di anni fa. Queste creature assomigliavano più a piante che a qualsiasi animale oggi vivente: non avevano bocca, organi o modi per spostarsi e si pensa che assorbissero i nutrienti dall'acqua circostante. Usando scansioni laser e Intelligenza Artificiale, gli autori dello studio hanno elaborato un modello al computer per simulare il comportamento delle prime comunità animali in base a diverse strategie riproduttive. Il modello è stato eseguito migliaia di volte, fino a individuare lo scenario che meglio corrispondeva ai dati ricavati dai fossili. In questo modo, Mitchell e Manica hanno dimostrato che la limitata dispersione dovuta alla riproduzione asessuata spiega perché i primi animali presentavano un numero così ridotto di specie. L'arrivo della riproduzione sessuata, invece, ha aumentato enormemente le distanze di dispersione, poiché la maggiore competizione spinge gli animali a colonizzare nuove aree: ecco perché questa transizione è coincisa con un'improvvisa esplosione della biodiversità.

C.Seifert--BVZ