Biathlon: Giacomel, "il giorno più bello e più triste"
L'azzurro e la dedica a Bakke: "Nulla di cui essere felice oggi"
Tommaso Giacomel centra ad Oberhof la quarta vittoria della carriera, la terza della stagione, seconda consecutiva dopo la mass start di Annecy. Ma nell'intimo dell'azzurro c'è il pensiero all'amico Sivert Bakken, venuto improvvisamente a mancare poco prima di Natale. "Credo sia uno dei giorni più controversi della mia vita - ha confessato Giacomel - Uno dei più tristi ed uno dei più belli a livello sportivo. Vincere una gara di Coppa del Mondo dovrebbe dare tanta gioia, ma non ho nulla di cui essere felice oggi, se non per la mia performance che è stata buona". Giacomel ha avuto sul traguardo un pensiero per Bakke, sollevando il dito al cielo. "Ho tante sensazioni nella testa: tristezza e rabbia. E' difficile spiegare come mi sento, quando viene a mancare qualcuno molto speciale, si stravolge un po' il quotidiano. Ma bisogna tornare a fare il proprio lavoro nel miglior modo possibile e credo di averlo fatto nei giorni scorsi, anche se è stato difficile. E' il mio lavoro, ma non è divertente al momento", ha raccontato Giacomel.
N.Schuster--BVZ