Berliner Volks-Zeitung - Ok Aifa a nuovo farmaco per malattia renale ultrarara

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Ok Aifa a nuovo farmaco per malattia renale ultrarara

Ok Aifa a nuovo farmaco per malattia renale ultrarara

Iptacopan primo farmaco che agisce su cause della glomerulopatia da C3,

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L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha dato il via libera alla rimborsabilità di iptacopan, un farmaco per il trattamento della glomerulopatia da C3, una patologia renale ultrarara e progressiva. Il medicinale, a cui è stato riconosciuto lo status di innovatività, è la prima terapia autorizzata e rimborsata ad agire sulla causa della malattia e non solo sui sintomi. "Fino a oggi, la glomerulopatia da C3 era una patologia grave senza trattamenti mirati, con soluzioni disponibili di limitata efficacia e di conseguenza un'elevata probabilità di progressione verso dialisi o trapianto", spiega Luigi Biancone, direttore S.C. Nefrologia Dialisi Trapianto al presidio Molinette e Cto - Aou Città della Salute e della Scienza di Torino. "Con questa approvazione si colma un vuoto terapeutico significativo: la disponibilità di uno strumento che interviene selettivamente sulla causa alla base della malattia rappresenta un cambiamento rilevante nel panorama di cura". La glomerulopatia da C3 è una malattia che colpisce 1-1,5 persone ogni milione. Esordisce in età pediatrica, ma viene spesso diagnosticata in età di giovane adulto: entro dieci anni dalla diagnosi circa la metà dei pazienti può sviluppare insufficienza renale avanzata, rendendo necessario il ricorso alla dialisi o al trapianto di rene. La malattia è legata a un'attivazione del complemento, una componente del sistema immunitario, che causa l'accumulo della proteina C3 nei glomeruli e un danno progressivo al rene. Il nuovo farmaco agisce a monte di questo meccanismo riducendo l'attivazione incontrollata del complemento e contribuendo a proteggere i reni dal danno infiammatorio. Negli studi approvativi, la molecola ha dimostrato una riduzione del 35,1% della proteinuria, uno degli indicatori del danno renale. "Questo risultato conferma il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni mirate per patologie complesse e ad alto bisogno clinico insoddisfatto", conclude Paola Coco, country chief scientific officer e head of medical affairs di Novartis Italia . "Il riconoscimento di innovatività attribuito alla molecola valorizza ulteriormente il contributo dell'innovazione terapeutica in questo contesto".

L.Lorenz--BVZ