Berliner Volks-Zeitung - Identificato un possibile trattamento per una rara forma di distrofia muscolare

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Identificato un possibile trattamento per una rara forma di distrofia muscolare

Identificato un possibile trattamento per una rara forma di distrofia muscolare

Per alfa-sarcoglicanopatia forse efficaci gli stessi farmaci usati per la Duchenne

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Un approccio terapeutico già in uso per la distrofia muscolare di Duchenne potrebbe rivelarsi efficace anche per le forme gravi di alfa-sarcoglicanopatia, un raro sottotipo di distrofia muscolare che oggi ha limitate opzioni di cura. È l'ipotesi che arriva da uno studio guidato dall'Irccs Ospedale Policlinico San Martino e dall'Irccs Istituto Giannina Gaslini di Genova pubblicato sulla rivista Brain. "L'alfa-sarcoglicanopatia è una distrofia muscolare rara che appartiene a un gruppo di distrofie muscolari che coinvolgono i muscoli dei cingoli pelvico e scapolare. Queste distrofie possono però intaccare anche muscoli differenti, andando a colpire la muscolatura respiratoria", spiega Claudio Bruno, responsabile del Centro Traslazionale di Miologia e Patologie Neurodegenerative del Gaslini. La ricerca ha raccolto i dati di 16 pazienti con alfa-sarcoglicanopatia, concentrandosi sul ruolo dell'infiammazione. "Nelle distrofie, l'infiammazione è una causa importante alla base della progressione della patologia. Nonostante ciò, fino ad oggi non è stata oggetto di studio in relazione alle sarcoglicanopatie, come è stato fatto invece per la distrofia muscolare di Duchenne", spiega la coordinatrice della ricerca Lizzia Raffaghello, responsabile del Laboratorio di Oncologia Molecolare e Angiogenesi del San Martino. Il team ha scoperto che le forme gravi della malattia presentano un'espressione genica diversa dai casi lievi e hanno un alta attivazione di geni associati a processi infiammatori. Di fatto, spiegano i ricercatori, le manifestazioni gravi sono molto simili alla distrofia muscolare di Duchenne. Sulla base di questa somiglianza è possibile "suggerire la possibilità di considerare una terapia anti-infiammatoria per forme gravi di alfa-sarcoglicanopatia simile a quella di riferimento per la Duchenne, basata su corticosteroidi, che potrebbe aiutare a rallentare la progressione della malattia", sostiene Raffaghello. Occorreranno, tuttavia, ulteriori ricerche per avere conferma dell'efficacia di questo approccio.

S.Friedrich--BVZ