Palazzo Farnese rinasce con splendore di Sangallo, Michelangelo, Vignola e Della Porta
A 437 anni dal completamento della costruzione. Porro: 'Un poker d'assi'
Come dice Daniela Porro, soprintendente speciale di Roma, "a firmare le splendide facciate di Palazzo Farnese a cavallo tra Rinascimento e Barocco è stato un poker d'assi dell'architettura italiana, Antonio da Sangallo, Michelangelo, Vignola e Giacomo Della Porta". E oggi l'ambasciata di Francia in Italia, l'Ecole Francaise de Rome e la Soprintendenza festeggiano la fine della nuova campagna di restauro delle facciate e dei tetti di Palazzo Farnese. Un gioiello che rinasce a 473 anni dal completamento della costruzione. "Sono stati stanziati dal ministero francese dell'Europa e degli Affari Esteri e dal ministero francese dell'Istruzione e della Ricerca 8,5 milioni di euro comprensivi di tutte le spese per il restauro di Palazzo Farnese: l'impegno costante e il prendersene cura esalta i valori condivisi tra Francia e Italia" dice l'ambasciatrice francese Anne-Marie Descotes. In questa presentazione, sottolinea, "siamo tre donne e sono tante le donne, assieme a tanti uomini, che hanno partecipato a questo lungo e immenso cantiere. E li ringrazio davvero tutti". "Vediamo questo palazzo che riluce con uno splendore inaspettato, siamo pieni di gioia nel vedere questo palazzo libero dalla impalcature e rinato" dice Brigitte Marin, direttrice dell'Ecole Francaise de Rome sottolineneando come questo palazzo sia "il simbolo della relazione franco-italiana". Il restauro delle facciate e delle coperture è stato completato dopo quello in piazza Farnese per i 150 anni di presenza francese a Palazzo Farnese, in occasione del Giubileo del 2025, e dopo dopo quello avvenuto per il Giubileo dell'anno 2000. La rimozione delle ultime impalcature sul lato del Tevere ha rivelato lo splendore di questa importante opera architettonica del Cinquecento, di cui, insieme, Francia e Italia si prendono cura.
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