Borsa: l'Europa allunga il passo dopo gli indici Pmi, Milano +1,15%
Spread in calo a 85,6 punti. Sprint di Universal, giù Leonardo
Allungano il passo le principali borse europee dopo gli indici Pmi di Italia, Francia e Germania., mentre sono contrastati i future Usa. La migliore è Parigi (+1,25%), seguita da Milano e Madrid (+1,15% entrambe), Francoforte (+0,8%) e Londra (+0,4%). Scende a 85,6 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con i rendimenti annui di Italia, Germania e Francia italiano in crescita di 1,4 punti rispettivamente al 3,86, al 3 e al 3,69%. Si mantiene in rialzo il greggio (Wti +1,3% a 113,86 dollari al barile e Brent +0,9% a 110,83 dollari al barile), mentre gira in calo il gas (-0,89% a 49,62 euro al MWh), che scende sotto quota 50 euro. Prosegue il calo dell'oro (-0,15% a 4.682,1 dollari l'oncia), mentre si indebolisce il dollaro a 86,48 centesimi di euro e 75,4 sterline. Corre Universal (+13,48% a 19,4 euro), contro i 30,4 euro messi sul piatto dal fondo Pershing Square Capital. Nel comparto seguono Wpp (+5,69%) e Publicis (+3,86%). In luce il comparto energetico con Subsea7 (+4%), seguita da Saipem (+1,15%), Eni (+0,67%), Bp (+0,6%), Shell (+0,35%) e TotalEnergies (+0,15%). Brillanti i produttori di semiconduttori Stm (+6%), Nordic (+2,55%) e Infineon (+2,18%). Contrastato il comparto della difesa, caratterizzato dallo sccivolone di Leonardo (-5,75%9 in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato da parte del Tesoro. Brillante Fincantieri (+3,63%), a due velocità Csg Nv (+0,96%) e Rheinmetall (-0,91%). Positivi i bancari Bbva (+2,8%), Intesa (+2,42%), Bper (+2,4%), SocGen (+2,25%), Banco Bpm (+1,95%), Unicredit (+1,55%) e Commerzbank (+1,21%).
K.Schneider--BVZ