Borsa: l'Europa in calo con i timori per le tensioni Usa-Iran
A Piazza Affari giù Fincantieri e le utility
Le Borse europee proseguono in calo con i timori di una escalation delle tensioni tra Usa e Iran. L'ipotesi di un intervento americano spinge il prezzo del petrolio e del gas e appesantisce il mercato azionario. Poco mossi i titoli di Stato mentre sul versante valutario l'euro è stabile a 1,1780. L'indice stoxx 600 cede lo 0,7%, in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono in flessione. Nel Vecchio continente maglia nera per Milano (-1,4%), Madrid (-0,9%), Francoforte e Parigi (-0,8%) e Londra (-0,7%). I principali listini sono appesantiti dalle utility (-2%), con il prezzo del gas che registra un balzo del 7,4% a 33,80 euro al megawattora. Male anche i tecnologici (-0,7%) e il settore finanziario (-0,5%). Sale l'energia (+0,7%), in linea con il prezzo del petrolio. Il Wti guadagna l'1,6% a 66,26 dollari al barile e il Brent si attesta a 71,37 dollari (+1,4%). Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 60 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,35% e quello tedesco al 2,75%. Debole il prezzo dell'oro a 4.987 dollari l'oncia, con una flessione dello 0,1%. A Piazza Affari seduta pesante per Fincantieri (-8,5% a 15,06 euro), dopo l'aumento di capitale con il prezzo delle nuove azioni fissato a 15,32 euro ciascuna. Male anche le utility, dopo l'approvazione del decreto bollette. Enel (-4,2%), A2a (-4,1%), Hera (-2,7%), Iren (-4,2%). Corre Tenaris (+4,4%), dopo i conti e le stime del 2026. Bene anche Nexi (+1,7%).
B.Lenz--BVZ