Violenze ai cortei Pro Palestina, 18 misure cautelari a Torino
Tre perquisizioni, contestati reati per i cortei dell'autunno 2025
Diciotto misure cautelari sono state eseguite questa mattina dalla Digos della questura di Torino nei confronti di 18 militanti antagonisti, 11 uomini e sette donne. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino su richiesta della procura.Le misure comprendono cinque arresti domiciliari, dodici obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e un divieto di dimora nel comune di Torino. I reati contestati sono danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. Le contestazioni riguardano diversi episodi avvenuti tra settembre e novembre scorsi, tra cui l'occupazione per oltre un'ora dei binari alla stazione di Porta Susa durante la manifestazione del 24 settembre in sostegno alla Global Sumud Flotilla, il taglio da parte di trenta attivisti della recinzione dell'aeroporto di Caselle il 2 ottobre, che portò alla sospensione dei voli per circa trenta minuti, i disordini alla sera alle Ogr e il giorno dopo sempre qui, dov'era in corso l'evento 'Italian Tech Week', con partecipazione del fondatore di Amazon Jeff Bezos e della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e davanti alla sede dell'azienda Leonardo. Altre misure riguardano l'irruzione del 14 novembre alla Città Metropolitana, durante il 'No Meloni Day', e quella del 28 novembre nella sede del quotidiano La Stampa. Contestualmente all'esecuzione delle misure gli agenti della Digos, guidata dalla dirigente Rita Fabretti, hanno effettuato questa mattina tre perquisizioni domiciliari, anche informatiche, con il supporto del Centro operativo per la sicurezza cibernetica. Durante le indagini la Digos ha denunciato numerosi antagonisti e sono state eseguite 21 perquisizioni domiciliari.
A.G.Meier--BVZ