Mattarella al Papa, l'Italia ripudia la guerra, no alla legge del più forte
Abbiamo 'il dovere di resistere all'oscura inerzia rivolta verso abissi della storia'
"L'Italia - che per il suo stesso ordinamento costituzionale ripudia la guerra - resta fermamente impegnata a offrire il suo contributo per la composizione dei conflitti in corso" e "preservare un ordine internazionale basato sul diritto. La legge della ragione e della giustizia, non quella del più forte, torni a essere regola delle relazioni internazionali". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio a Papa Leone XIV. "Abbiamo il dovere di resistere" alla "oscura inerzia, rivolta verso abissi della storia che il genere umano ha già tragicamente sperimentato, agendo con rinnovata saggezza e rapidità". Mattarella ricorda che, "come Vostra Santità ha argomentato sin dall'inizio del Suo pontificato, la pace richiede amore, giustizia e solidarietà. La sua sede primaria è il cuore di ciascuno, indipendentemente dalla fede professata. Segue un 'percorso incessante', che richiede umiltà, perseveranza, ricerca della giustizia. È quindi un tragitto faticoso - lo è sempre stato nella storia dell'umanità - ma è l'unico che meriti di essere intrapreso. Mentre siamo in cammino, la coraggiosa azione pastorale della Santità Vostra ci è di confortante sostegno e accompagnamento. La Sua voce contribuisce a risvegliare le coscienze, com'è necessario quando la guerra - minacciata o combattuta - torna a essere una malevola realtà o anche solo un rischio plausibile per il nostro vivere quotidiano".
H.Klein--BVZ