Nuove ombre sul partito di Farage, indagini su donazione a transfuga Tory
Jenrick nel mirino della polizia, contribuiti da Usa quando corse come leader conservatore
Nuove ombre di presunti scandali finanziari su figure di spicco di Reform Uk, il partito trumpiano britannico della destra anti-immigrazione guidato da Nigel Farage, già alfiere della Brexit. Dopo i sospetti emersi sullo stesso Farage riguardo a mega donazioni passate e redditi privati non dichiarati al Parlamento (sospetti che hanno indotto il leader a dimettersi da deputato per sottoporsi al "giudizio del popolo" in un'elezione suppletiva bollata come farsesca dai rivali), ora è il turno di Robert Jenrick: ex ministro Tory passato l'anno scorso nelle file di Reform dopo l'ascesa di questa formazione al primo posto dei sondaggi. Jenrick, come rivela oggi la Bbc, è al centro di un'indagine per ora preliminare della polizia su un contributo intascato nel 2024, quando era ancora membro del Partito conservatore, per partecipare all'elezione per la leadership dopo le dimissioni dell'ex premier Rishi Sunak: competizione in cui giunse secondo, battuto dalla attuale leader Tory, Kemi Badenoch. Gli investigatori hanno fatto sapere d'aver ricevuto una segnalazione dalla Commissione elettorale britannica, che nei mesi scorsi ha condotto accertamenti su una donazione da 100.000 sterline ricevuta dall'ex ministro ad opera di una misteriosa società denominata Spott Fitness: donazione in parte poi dichiarata dall'imprenditore britannico Phillip Ullmann, ma risultata proveniente da un'ignota fonte Usa per un importo residuo di oltre 37.000 sterline. Provenienza estera potenzialmente vietata in questa forma dalle leggi britanniche sui contributi alla politica. Jenrick da parte sua ha detto di non essere stato per ora sentito, né contattato dalla polizia e ha negato di aver ricevuto "consapevolmente" qualunque somma di denaro da fonti straniere.
M.Kuhn--BVZ