Borsa: Europa debole, pesano i produttori di microchip, Milano -1,3%
Future Usa negativi, il calo greggio e gas, rimbalza l'oro
Borse europee deboli nell'ultima seduta di una settimana piuttosto volatile. A pesare oggi sono i titoli dei produttori di semiconduttori, sulla scia di quanto già avvenuto in Asia all'indomani dello scivolone di Apple a New York. Milano (-1,3%) è la più debole, preceduta da Francoforte (-1,14%), Londra (-0,73%), Parigi (-0,5%) e Madrid (-0,3%). Negativi i future Usa in attesa degli indici dell'Università del Michigan. Prosegue il calo del greggio (Wti -3,6% a 69,33 dollari al barile e Brent -3,55% a 72,59 dollari) mentre gira al ribasso il gas (-0,14% a 40,36 euro al MWh) dopo un avvio positivo a seguito dell'ondata di caldo che sta colpendo l'Europa. Sale l'oro (+1,22% a 4.033,,22 dollari l'oncia) mentre si indebolisce il dollaro a 1,14 sull'euro, 1,32 sulla sterlina e a 161,57 yen. Sale a 73,9 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con kil rendimento annuo italiano in calo di 0,1 punti al 3,59%, quello tedesco di 0,8 punti al 2,85% e quello francese di 0,3 punti al 3,63%. Le vendite colpiscono i produttori di semiconduttori Infineon (-3,6%), Stm (-3,2%) e Asm (-3,15%). Il calo del greggio affossa il settore dell'ingegneria energetica con Saipem (-4,61%) ed Sbm Offshore (-4,2%) del del trasporto di idrocarburi su nave con Frontiline (-5,75%). Deboli anche Bp (-1,85%), Eni (-1,46%), Shell (-1,42%) e TotalEneries (-1,26%). In calo le banche, da Banco Bpm (-2,2%) a Bper e Intesa (-1,5% entrambe), Unicredit (-1,35%) e Mediobanca (-1,15%). Più cauta Commerzbank (-0,3%). Amplia il già forte calo Banca Ifis (-32,97%), che cederà le attività legate ai crediti deteriorati. Pochi gli acquisti, concentrati su alcuni titoli del lusso con Pandora (+2,95%), Burberry (+2,17%) e soprattutto Ferragamo (+5,4%). Poco mosse invece Cucinelli (+0,4%) e Moncler (+0,1%).
F.L.Schubert--BVZ