Su Carige la Corte Ue boccia il ricorso Malacalza e dà ragione a Bce
'Errore del Tribunale ma nessun risarcimento'
La Corte di giustizia dell'Ue ha confermato il rigetto del ricorso di Malacalza Investimenti e Vittorio Malacalza contro la Banca centrale europea per la vigilanza su Carige tra il 2014 e il 2019, pur riconoscendo un errore giuridico nella sentenza del Tribunale Ue. Nulla da fare, dunque, per la richiesta di maxi risarcimento avanzata dalla famiglia, già prima azionista dell'istituto ligure: secondo la Corte, pur in presenza di tale errore, il rigetto del ricorso resta comunque fondato nel merito. Secondo la Corte, il Tribunale "non poteva respingere gli argomenti dei ricorrenti" "per il solo motivo" che alcune delle norme invocate "non erano preordinate a conferire diritti ai privati". Tuttavia, aggiungono i giudici europei, "l'errore di diritto commesso dal Tribunale" nel ricorso "non incide sulla fondatezza del rigetto". . La sentenza della Corte sottolinea inoltre che "nessuna norma né nessun principio del diritto dell'Unione vieta alla Bce di avere contatti e discussioni con gli amministratori di un ente creditizio soggetto alla sua vigilanza prudenziale" e che l'amministrazione straordinaria di Carige era stata motivata dal "particolarmente significativo" deterioramento della situazione della banca. Per i giudici Ue, quindi, il dispositivo della sentenza del Tribunale "risulta fondato per altre ragioni di diritto".
St.Bauer--BVZ