Borsa: l'Europa resta in tensione, Milano -1,5%
A Piazza Affari scivola Stm, sale Leonardo. Dollaro debole sull'euro
Le Borse europee proseguono in tensione mentre si guarda agli sviluppi delle tensioni Usa-Ue, dopo l'annuncio di Trump di dazi per i Paesi che hanno inviato contingenti in Groenlandia. Nel Vecchio continente a pagare il conto sono principalmente il lusso, le auto e il settore tecnologico. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l'euro che sale a 1,1628 e la sterlina a 1,3409 sul biglietto verde. L'indice stoxx 600 è in calo dell'1,3%. In flessione Milano e Parigi (-1,5%), Francoforte (-1,4%), Madrid (-0,8%) e Londra (-0,5%). I principali listini sono appesantiti da settore tecnologico (-2,8%), dal lusso (-3,4%) e dalle auto (-2,8%). Seduta negativa anche per l'energia (-1%), con il prezzo del petrolio in calo. Il Wti scende dello 0,7% a 59,02 dollari al barile, il Brent si attesta a 63,79 dollari (-0,5%). Deboli anche le utility (-0,7%), in linea con il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 7% a 34,28 euro al megawattora. Prosegue la corsa dell'oro che si muove sopra la parità a 4.664 dollari l'oncia. Poco variato l'argento a 93,12 dollari. Senza particolari movimenti i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%. A Piazza Affari scivolano Stm (-4,9%) e Amplifon (-4,4%). Vendite anche su Cucinelli (-2,7%), Prysmian e Ferrari (-2,4%). In controtendenza Leonardo (+2,2%). Acquisti su Inwit (+1,1%) e Mps (+0,5%).
D.Franke--BVZ